Valenza della curcuma sulla terapia del tumore al seno

Gli inibitori dell’aromatasi rappresentano la più diffusa terapia endocrina nel cancro della mammella; la curcumina riduce il dolore articolare causato dalla progressiva deprivazione di estrogeni, che caratterizza le pazienti in trattamento con le più varie terapie per tumore al seno: la curcumina è molto utile nel gestire gli effetti collaterali, tra cui il sintomo più frequente è rappresentato dai dolori articolari. Il meccanismo di azione principale del dolore è dovuto al rapporto tra estrogeno e gene dell’IL-& e il NF-KB (interleuchine). Il NF-KB è fondamentale per l’azione di promozione infiammatoria attraverso la produzione di citochine: in genere il NF-KB si trova, in forma non attiva, legato ad una proteina nel citoplasma delle cellule. Quando manca l’estrogeno, nei condrociti si formano citochine infiammatorie (IL-6, IL-1), prostaglandine, leucotrieni, trombossani, favorendo così il danno articolare. Tutti i composti in grado di bloccare o inibire l’attività di NF-KB hanno un grande effetto anti-infiammatorio: la curcumina è un potente inibitore dell’NF-KB.            Infatti la carenza di estrogeni causa uno stato infiammatorio che scatena dolore e talora deformità articolare (tipo osteoartrite), soprattutto nelle donne in post menopausa. Tale stato flogistico è dovuto alla alta presenza di citochine infiammatorie, di prostaglandine, di leucotrieni, di trombossani, evidenziabile anche con l’aumento di PCR, di VES. Sarebbe utile ripristinare una quota ormonale accettabile onde bloccare tali sintomi, però non sempre è fattibile, specie nel k mammario ormono-dipendente. La curcumina simula l’azione degli estrogeni, per cui rappresenta una alternativa naturale ai trattamenti convenzionali per quanto riguarda la sua azione anti-infiammatoria, attraverso:                                                        * inibizione di NF-KB, *inibizione delle ciclo-ossigenasi,                                *diminuzione delle citochine,                                                                                        *azione antiossidante.                                                                                                                                 A tal proposito, in letteratura, esistono meta-analisi che riportano un significativo effetto fra l’assunzione di curcuminoidi e l’abbassamento di   IL-6. La curcumina, inoltre, presenta un’azione importante sul meccanismo infiammatorio dipendente dall’acido arachidonico (sull’azione delle COX e LOX), con una efficacia paragonabile al paracetamolo, a nimesulide, ma con minor effetti collaterali di tollerabilità gastrica.

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