La Curcuma ( curcumina e curcuminoidi )

Nei tempi antichi, quando non esisteva la chimica di sintesi, per la colorazione dei tessuti, si utilizzava l’infusione in acqua di alcune particolari piante, che rilasciavano sostanze coloranti, impregnati le fibre dei tessuti: tra queste erano utilizzati i fiori di   curcuma longa, i quali coloravano di un giallo intenso. Le stesse fibre erano utilizzate per la preparazione di alcuni alimenti, apportando un sapore leggermente aromatizzato verso l’amarognolo. Alla fine degli anni ’90 in studi clinici della Svizzera fu usato dai ricercatori in un protocollo contro il cancro della prostata. Nel 1815 la curcumina, che è un polifenolo isolato per la prima volta dai rizomi della curcuma, Vogel e Pellitier danno dato il nome ancora oggi in uso. E’ un pigmento vegetale di colore giallo arancio con tonalità simili allo zafferano. E’ presente nel rizoma tuberizzato (radice) di varie specie di curcuma: tale radice è sfruttata, come sopra citato, nella cucina indiana e asiatica per preparare il curry e varie salse e in medicina ayurvedica (è utile per favorire il benessere del cuore, del sistema immunitario, dell’apparato muscolare e articolare).                      

                                                        PROPRIETA’                                                                                                                                                                                                               

* integratore alimentare e additivo dietetico e cosmetico per la cura della pelle      * aromatizzante per gli alimenti.     

                                                          FUNZIONI                                                                           * antiossidante: proteggono le cellule dei radicali liberi dell’ossigeno                             ° antiinfiammatorie: riducono l’espressione di enzimi coinvolti nelle reazioni infiammatorie,                                                                                                                              ° antitumorali: inibiscono l’angiogenesi ( l’apporto di nutrimento alle cellule tumorali attraverso il canale ematico)  e inducono l’apoptosi                                 (morte cellulare) specie nel K gastrico, epatico, pancreatico, colonrettale.

                                                       TRATTAMENTI                                                                                                                     *trattamento delle patologie infiammatorie anche ad andamento cronico, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa, uveite anteriore cronica ecc.                                                                                                             *prevenzione dell’invecchiamento e delle patologie ossidative come la cataratta        *gestione della patologia cronica artrosica e artritica                                                        *prevenzione delle patologie neurodegerative come l’Alzheimer (riduzione dell’accumulo neuronale di proteina beta amiloide)                                                           * detossicazione da sostanze tossiche                                                                                    * epatoprotezione (agisce sulla secrezione biliare ma è  controindicato nella presenza di calcoli o fango biliare e nelle patologie ostruttive delle vie biliari).                                                               Insieme a licopene (contenuto nel pomodoro), genisteina (contenuto nella soia), resveratrolo (nel vino rosso), quercetina (presente in capperi, cipolle, arance, ecc), la curcumina è studiata per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e chemiopreventive in diversi tipi di cancro: licopene e genisteina nel k prostatico, quercetina e curcumina nel k colon. Infatti, in soggetti predisposti, la curcumina previene i tumori gastro intestinali e può essere coadiuvante di chemioterapici tradizionali (5-fluoruracile, oxaliplatino)

 CONTROINDICAZIONI

  • Ipersensibilità al principio attivo
  • Patologie ostruttive delle vie biliari
  • Per l’azione irritativa sulla mucosa gastrica è utile monitorare chi soffre di reflusso gastro esofageo e nell’ulcera peptica: in tal caso si può assumere durante i pasti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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