Stanchezza Cronica

Mi corico la sera per risvegliarmi più stanco di quando mi sono coricato. Durante la giornata , dopo un’ora di lavoro, debbo fermarmi come se avessi già compiuto 10 ore di lavoro. Non ho più voglia delle mie belle passeggiate, viaggiare o frequentare gli amici. Non mi alzerei dal letto, dormirei sempre. Cosa è cambiato in me ? Ho qualche malattia ?

La vita moderna con i propri ritmi

  • il lavoro (spesso senza garanzie di durata) e
  • la carenza di un sonno ristoratore (occorrono 8 ore di riposo notturno)

porta ad una esistenza disordinata nel suo insieme e spesso impedisce di trovare il tempo e l’energia di fare sport o almeno una camminata di 30 minuti ogni 2 giorni a passo veloce: tutti noi vorremmo

  • dedicare parte della giornata all’attività fisica, che aumenta l’ossigenazione sanguigna,
  • adottare una dieta sana ed equilibrata.

Una vita sempre uguale e disordinata comporta una stanchezza di fondo che limita le nostre intenzioni.

I ricercatori della Northumbria University e quelli di Edimburgo hanno evidenziato  su 111.749 persone che nel nostro codice genetico risiede l’8% della stanchezza cronica con 25 variabili relative alla salute e hanno stilato una lista delle patologie in cui maggiormente sono presenti disturbi che provocano un senso di stanchezza perenne: l’obesità, la sindrome metabolica, la celiachia, l’anemia grave, l’apnea notturna (russatori), l’ipotiroidismo, la sindrome delle gambe senza riposo, l’ansia eccessiva.

Chi è in sovrappeso e non fa attività fisica corre un rischio maggiore.

Tali patologie anche se gravi, ma con una causa ben definita, sono in qualche modo curabili.

 La Sindrome da Stanchezza (o Fatica) Cronica è ben diversa e poco conosciuta.

Colpisce specie tra i 35 e i 55 anni ed è caratterizzata da stanchezza eccessiva e non naturale, con notevole dispendio di energie nel praticare le nostre attività quotidiane: il lavoro viene considerato come un dovere insopportabile e la vita familiare come un peso gravoso.

La Sindrome da Stanchezza (o Fatica) Cronica è caratterizzata da una serie di sintomi della durata di almeno  8 / 10 mesi.

Tra le cause scatenanti ci può essere

  • deficit del sistema immunitario (disbiosi : placche di Peyer)
  • squilibri ormonali (anomalie nei livelli degli ormoni prodotti nell’ipotalamo, nell’ipofisi o nelle ghiandole surrenali, della tiroide) e/o del metabolismo,
  • stress (come il cambiamento del lavoro o di residenza) intervento chirurgico importante
  • dopo un’infezione grave, ad esempio virale (grave influenza, virosi intestinale, mononucleosi infettiva- Epstein-Barr)
  • varie altre cause

I sintomi principali sono: difficoltà di concentrazione, stanchezza al risveglio, dolori muscolari, mal di testa, disturbi visivi (vista offuscata, sensibilità alla luce, male agli occhi), irritabilità, sbalzi d’umore, attacchi di panico, ansia, colon irritabile.

 

I rimedi

  • alimentazione appropriata
  • diminuire le cause dello stress
  • affaticarsi il meno possibile; ritagliare del tempo per se stessi, migliorare l’approccio al sonno, cercare di non dormire durante la giornata e di evitare caffeina, alcool e fumo.

 

I sintomi talora regrediscono con

  • l’assunzione di farmaci antidepressivi (poco consigliabile)
  • terapie complementari o alternative (massoterapia , chiropratica/ osteopatia, yoga, stretching)
  • psicoterapia
  • terapia cognitivo-comportamentale che  ha come obbiettivo migliorare lo stile e la qualità di vita e raggiungere il sollievo dai sintomi, attraverso l’introduzione di cambiamenti nelle abitudini quotidiane che hanno contribuito all’insorgenza dell’affaticamento cronico (stress, lavoro eccessivo, mancanza di tempo libero, ecc.) e miglioramento del ciclo veglia-sonno.

Ulteriori nostre proposte

  • ossigenoozonoterapia (infiltrazioni sottocutanee, intramuscolari e intraarticolari, insufflazioni vaginali e/o rettali, autoemotrasfusione)
  • biorisonanza
  • propriocettività
  • terapia vibrazionale
  • alimentazione

I vantaggi sia dell’ossigenoozonoterapia sia degli altri trattamenti, rispetto alle altre terapie mediche,  sono cure assolutamente naturali e prive di effetti collaterali.

Il trattamento della Chronic Fatigue Sindrome prevede 2 o 3 sedute settimanali per un totale da 10 a 15 .

Nell’autoemotrasfusione vengono prelevati  200/250 cc di sangue che viene miscelato in un tempo ben definito, su apposita bilancia basculante, con un’adatta quantità di ossigeno-ozono ad una precisa concentrazione ed infine reinfusa nello stesso paziente.

Nelle insufflazioni rettali si praticano 2 sedute settimanali per un totale di 10/12 sedute.

Le suddette terapie aumentano la resistenza allo sforzo migliorando la percezione di se stessi, hanno azione antinfiammatoria e antidolorifica locale e sistemica, riattivano il microcircolo nei vari organi ed apparati con maggior cessione e miglior utilizzo di ossigeno e sostanze nutritive nelle cellule con una più efficiente eliminazione delle sostanze tossiche prodotte dal metabolismo cellulare.

L’ipossia o un ridotto utilizzo dell’ossigeno provocano un danno a livello dei vari organi e tessuti del corpo umano: cuore, cervello, rene, tessuto sottocutaneo, muscoli, e di conseguenza l’invecchiamento di tutte le cellule dell’organismo,

La miscela O2 O3 migliora la per fusione ematica capillare, il microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti e la permeabilità delle membrane cellulari contribuendo ad un miglioramento della funzione cellulare attraverso il viraggio dalla acidosi dell’acqua extracellulare verso un ambiente basico e un adeguato scambio ionico.

I vantaggi sia dell’ossigenoozonoterapia sia degli altri trattamenti, rispetto alle altre terapie mediche,  sono rappresentati dal fatto che sono cure assolutamente naturali e prive di effetti collaterali.

2 Comments

  1. Rosella 5 giugno 2017
    • Franco Rosso 6 giugno 2017

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