Ozonoterapia e Biorisonanza nelle vasculopatie cerebrali

( ictus, traumi cranici, dolore cronico, sclerosi multipla, sla, parkinson tramite un trattamento multidisciplinare : il lobo occipitale elabora la visione, l’intonazione del discorso, le sequenze dei suoni, i lobi temporali sx e dx il linguaggio parlato e scritto, la comprensione dei suoni , degli stimoli visivi e il riconoscimento degli oggetti, il movimento,
il lobo frontale il controllo dei movimenti volontari, memoria a lungo termine, produzione del linguaggio parlato e scritto, capacità di comprendere e reagire e immaginare le conseguenze ).

L’invecchiamento della popolazione e la farmacologia ( specie i farmaci per la depressione, l’ansia medio grave ) producono modificazioni a livello cerebrale con deterioramento vascolare cognitivo che si evidenzia attraverso lentezza nel pensiero, difficoltà decisionali, perdita di memoria, sbalzi di umore, cambi di personalità, ansia, depressione: tale situazione è diagnosticabile con tecniche di neuro-immagin e di modulazione cerebrale.
Occorre pertanto trovare metodiche e interventi per la loro prevenzione e la riabilitazione ( motoria e cognitiva ) come possono essere l’ossigeno-ozonoterapia e la ionorisonanza transcranica
Ozonoterapia
CAUSA: un apporto di ossigeno insufficiente o un utilizzo non ottimale dello stesso portano a un
*disequilibrio idrico,
*disequilibrio elettrico,
* disequilibrio immunitario
contribuiscono FATTORI ESOGENI: ambiente ( l’acqua che utilizziamo e l’ aria che respiriamo), la SEDENTARIETA’: casa / automobile / lavoro e viceversa.
EFFETTI: la mancanza di un costante e regolare apporto di ossigeno porta alterazioni cellulari quali: invecchiamento cellulare degli organi interni ( compreso il cervello ) e del corpo con imperfezioni della pelle e una minor risposta corporea alle aggressioni virali e batteriche.
Qual’è la SOLUZIONE: la riattivazione del microcircolo aumentando la disponibilità di ossigeno ai tessuti e riducendo la viscosità ematica : infatti l’ossigeno ozonoterapia porta ossigeno al circolo, alle strutture cellulari, agli organi corporei e al cervello. Inoltre determina un EFFETTO GENERALE sulle alterazioni metaboliche.
VIE di SOMMINISTRAZIONE: locale ( insufflazioni rettali ), sistemica ( autoemoinfusione )

Ionorisonanza e neurostimolazione

La neurostimolazione a scopo terapeutico è un trattamento di enhancement ( potenziamento ) cognitivo che si ottiene con l’applicazione di un appropiato strumento collocato a livello occipitale , attraverso il quale passa una corrente a debolissima intensità.
I trattamenti di neurostimolazione possone essere usati per innalzare il quoziente di una persona con disabilità intellettiva e/o facilitare il recupero del linguaggio in un soggetto diventato afasico ( ictus ).

Nello sport e per altri fini possono sviluppare la convinzione che, solo attraverso un aiutino esterno, possiamo fronteggiare una difficoltà, diventando così come una specie di droga.

Nelle ultime olimpiadi un atleta ha ammesso di aver usato tale tecnica di allenamento che, a tutt’oggi, non è vietata dai regolamenti.

Occorre invece regolare l’attività fisica ( per esempio tramite il Bosco System), lo sforzo, i ritmi della propria vita con l’apprendimento di una strategia: riuscire a stare concentrati. richiamare alla memoria informazioni, avere chiaro il quadro delle situazioni, decidere con rapidità.

La stimolazione cerebrale transcranica mediante debolissime correnti elettriche ( cioè onde elettromagnetiche ELF ) va a stimolare aree cerebrali specifiche e accuratamente individuate: questa tecnica modifica i potenziali di membrana dei neuroni rendendo l’area stimolata più o meno eccitabile.
Detta stimolazione non è invasiva, è indolore e senza effetti collaterali
e determina un potenziamento dei risultati riabilitativi.

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