FIBROMIALGIA

La fibromialgia è una malattia reumatica, extra articolare, non infiammatoria che colpisce maggiormente le donne (80%), incidendo in modo grave sulla qualità della vita in tutte le attività quotidiane. Questa malattia ha cause del tutto sconosciute e colpisce il 4% della popolazione italiana. Presenta dolori diffusi specialmente agli arti ad andamento cronico, dolorabilità diffusa, rigidità, dolore muscolare e articolare e alla digitopressione di specifici punti anatomici chiamati tender points: inoltre stanchezza, disturbi del sonno. Tali sintomi si manifestano in tutta la loro acuzie, soprattutto, al mattino, al risveglio, con stanchezza cronica, disturbi dell’umore (ansia e depressione). Alla base delle malattie croniche esiste uno stress ossidativo cronico. Il 70% dei pazienti riferisce di avere dolore ovunque (“dalla testa ai piedi”). Il dolore viene descritto con termini quali scottante, bruciante, vibrante, martellante, tagliente, profondo, talora come un’ammaccatura. E ‘aggravato dall’umidità, dal freddo (parziale remissione nei mesi estivi), dall’ansia, dallo stress, dal sovraccarico o dall’attività, dal sonno disturbato, dal rumore. Si accompagnano fatica, crampi parestesie, disturbi del sonno, ecc. La fatica presente nel 80% dei casi è comunque al mattino: i pazienti si lamentano di svegliarsi più stanchi di com’erano prima di coricarsi: la sindrome da fatica cronica sovente si sovrappone alla fibromialgia. La diagnosi prevede la presenza di dolore diffuso e particolarmente rilevante in punti specifici (tender points), simmetrici su entrambi i lati del corpo in presenza di almeno 11 su 18 punti sensibili. Le algie possono essere variabili da un giorno all’altro. Non esistono esami di laboratorio specifici. Nella medicina tradizionale, per contrastare il dolore, si usa: paracetamolo, antinfiammatori, tramadolo, miorilassanti, farmaci per il dolore neuropatico. L’ossigeno ozonoterapia (trattamento naturale che non presenta controindicazioni) effettuata tramite grande autoemoterapia, insufflazione rettale, infiltrazioni locali si è dimostrato l’arma più efficace nel suo trattamento con 70- 80 % di risposte cliniche positive: aiuta, infatti, a ridurre il dolore e la contrattura muscolare, attraverso un’azione analgesica e antinfiammatoria per la grande produzione di antiossidanti e di sostanze che combattono dolore e infiammazione. Una concentrazione particolare di ozono entra in circolo e raggiunge il connettivo e i muscoli da ossigenazione: entrando in circolo viene stimolata la produzione di endorfine e di enzimi antiossidanti, utili per abbassare la percezione del dolore e per ossigenare i tessuti, onde ridurre l’infiammazione. Inoltre il medico può scegliere quale trattamento risulta più indicato a seconda dello stadio della malattia e può integrare i trattamenti di ozono con ionorisonanza, enzimologia, fisioterapia, con tecniche di rilassamento e riduzione dello stress, fitoterapia (Pea , betacarofillene, grifonia, gynostemma), omeotossicologia (arnica, calendula, hypericum, hamamelis, echinacea, cartilago, funiculus ombelicalis e placenta, enzimi),al fine di ottenere il maggior risultato possibile e ridurre notevolmente i sintomi, stabilizzando la malattia cronica ed evitando il progressivo peggioramento.

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